Aggiornamenti di Facebook: ti interessano veramente? - Nelson Ferrigno
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Aggiornamenti di Facebook: ti interessano veramente?

Gli aggiornamenti di Facebook interessano realmente il tuo business?

Aggiornamenti di Facebook: ti interessano veramente?

Da qualche giorno, il mio feed di LinkedIn è invaso dalla stessa notizia: l’algoritmo di Facebook privilegerà i contenuti degli utenti rispetto a quelli delle aziende. Dalla pubblicazione dell’articolo, ho letto decine di post che lo riportavano insieme a considerazioni personali! Come professionista del marketing digitale, mi sono chiesto se avesse senso pubblicare un post sull’argomento nei miei canali social.

Mi sono risposto che, tutto sommato, la notizia non è rilevante. E sono convinto che non lo sia neanche per te! Vuoi sapere perché?

 

Quando i cambiamenti non ti interessano

Poche settimane fa, Facebook ha annunciato che penalizzerà la tecnica dell’Engagement Bait. Si tratta di tutto quell’insieme di post basato su sondaggi insensati o richieste con l’obiettivo di ricevere like, commenti o condivisioni. Qualche esempio:

 

Qual è il tuo piatto preferito? Metti Like per gli spaghetti, Cuore per le penne o Smile per le lasagne

 

Condividi con 10 amici per partecipare al gioco e vincere la nuova Kia Rio!”

 

Hai visto post simili? Probabilmente li hai notati sul tuo feed e li hai valutati per quello che sono, cioè spam. Bene, il social di Zuckerberg ha intenzione di diminuire significativamente la portata di questi messaggi perché non favoriscono un’interazione reale. Fermati un istante a pensare: questa notizia è veramente utile?

Se ti interessi di social media marketing, sicuramente avrai letto diversi articoli e guide sull’argomento. Hai mai trovato il suggerimento di usare tecniche di Engagement Bait? Chi utilizza trucchi del genere non è un social media manager capace! E sono certo che tu non pubblichi post simili sulla tua pagina. Dunque l’inasprimento dell’algoritmo di Facebook verso questa tecnica scadente non avrà il minimo impatto sulla tua comunicazione!

 

Un aggiornamento sensato

Sono convinto che il ragionamento appena fatto si possa applicare anche a questo nuovo aggiornamento di Facebook. Innanzitutto, devo confessarti che mi sembra una novità abbastanza logica! Ti riporto un estratto del post di Zuckerberg che annunciava il cambiamento:

 

We built Facebook to help people stay connected and bring us closer together with the people that matter to us. That’s why we’ve always put friends and family at the core of the experience. Research shows that strengthening our relationships improves our well-being and happiness.
But recently we’ve gotten feedback from our community that public content — posts from businesses, brands and media — is crowding out the personal moments that lead us to connect more with each other.
It’s easy to understand how we got here. Video and other public content have exploded on Facebook in the past couple of years. Since there’s more public content than posts from your friends and family, the balance of what’s in News Feed has shifted away from the most important thing Facebook can do — help us connect with each other.

 

Non ho dubbi sul fatto che Facebook stia rendendo sempre più necessario il paid advertising per monetizzare però almeno si giustifica con stile! Il messaggio è semplice: il social network è nato per le interazioni umane, non può essere soffocato dai contenuti delle aziende. Vuoi fare business? Va su LinkedIn… se hai i soldi!

Questa cosiddetta novità è parte di un costante decadimento della portata organica dei post delle pagine in essere già dal 2012. Davvero non eravamo preparati? La reach così bassa dei nostri interventi su Facebook è così evidente che rinunciare alle sponsorizzazioni ormai è impossibile! Quindi questo aggiornamento è realmente così interessante? È una sorpresa che il social network più utilizzato al mondo privilegi contenuti e interazioni tra utenti, soprattutto se con legami precisi, rispetto ai post delle pagine aziendali?

 

Come gestire il problema

Resta il fatto che solo pochi follower vedono i tuoi aggiornamenti. Immagino che tu non ne sia molto felice! In più tutti noi abbiamo una piccola parte del cervello che ci sussurra di non spendere 1 € su Facebook: il social è gratuito, i budget sono limitati, ecc.. Questo approccio è sostenibile? Pare proprio di no!

Ho parlato di 1 € perché qualche giorno fa io e un amico scherzavamo sul fatto che, tutto sommato, si può rinunciare a un caffè al giorno per sponsorizzare il proprio business. Se 365 giorni equivalgono a 365 € di caffè, si possono spendere 7 € alla settimana per spingere un post sulla pagina Facebook e raggiungere migliaia di persone potenzialmente interessate!

Per restare su questo esempio, immagina di avere un’azienda con un blog e di avere pochi visitatori. La tua strategia di social media marketing sicuramente include un rilancio degli articoli sui tuoi canali! Considerata la reach molto bassa, probabilmente neanche il 5% dei tuoi follower vede questi post. Ancora meno persone cliccano e quindi il traffico sul sito resta limitato. Come puoi risolvere il problema?

Destinando piccole somme sui post, puoi aumentare notevolmente la loro diffusione. La logica conseguenza è una crescita dei visitatori che vanno sul sito per leggere l’articolo! L’utilizzo costante di questa tecnica ti permette di far conoscere alle persone una nuova fonte di informazioni utili e fidelizzarle. Se sul sito hai predisposto lead magnet e strumenti per raccogliere i lead, il gioco è fatto!

 

I contenuti che restano in cima al feed

Le sponsorizzazioni ti garantiscono una buona copertura. Ma sono l’unico modo per aver successo su Facebook? In realtà, i contenuti che creano interazioni e discussioni continueranno a ottenere visibilità. Tra questi ci sono i Live Videos e i post di attività locali che sono ritenuti interessanti per il pubblico. Quindi alla fine resta valido il vecchio principio: sono i contenuti di qualità a fare la differenza!

È arrivato il nuovo terribile aggiornamento dell’algoritmo di Facebook che toglie visibilità alle aziende! Devi smettere di creare contenuti validi? No, devi semplicemente continuare a lavorare su materiale che crei interesse e interazioni. E anche mettere in conto un piccolo budget per sponsorizzarlo.

 

Che ne pensi? In fin dei conti, si tratta di una notizia così interessante e sorprendente? Secondo me no.

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